CONTRIBUTI


Il KARATE: una sfera perfetta?


Questa immagine dell'Arte del Karate merita una piccola riflessione..

"...Quando parlo del Karate nella sua accezione più alta , uso un'immagine molto semplice: per me il Karate è una sfera perfetta. Il praticante ne percorre un giro completo e nel percorso effettuato ha incrociato almeno in un punto uno degli altri percorsi possibili che sono le infinite circonferenze della sfera. Dovendosi apprestare a percorrere un secondo giro completo con il bagaglio di conoscenza e di consapevolezza acquisito, egli ha una ricettività maggiore: l'attenzione che metterà in questo nuovo percorso sarà maggiore e gli conferirà la capacità di guardare ciò che fa con occhi diversi. Si possono quindi intraprendere infiniti percorsi poichè le circonferenze della sfera sono infinite ed ognuna di esse si incrocia sempre con le altre: in realtà le circonferenze non sono differenti una dall'altra, ma si intersecano perchè sono solo in direzioni diverse. I percorsi possono essere differenti per ognuno di noi ma l'essenza della sfera non cambia, è sempre quella che abbiamo approcciato all'inizio: essa appare diversa solo in funzione di come i nostri occhi sono capaci di guardarla. Il Karate non cambia, siamo noi che cambiamo praticandolo e camminando per gli infiniti percorsi che ci offre. In realtà non ci accorgiamo che i percorsi che compiamo sono delle circonferenze attorno alla stessa perfetta sfera, che si è già presentata a noi nella sua interezza all'inizio della pratica: non accorgendocene riteniamo che il cammino svolto sia l'unico percorso, l'unica vera via del Karate. Ammettere ed accettare che esistano differenti direzioni per arrivare in ultimo allo stesso obbiettivo è segno di sicurezza e di maturità e rappresenta la nostra crescita.
La morale di questo pensiero è che per un Maestro la cosa più importante è muoversi sempre, senza fermarsi mai: senza mai correre per arrivare prima di un altro, egli deve solo camminare inarrestabilmente per sè stesso, e quindi per i suoi allievi, sulla via del Karate.
Questa è l'evoluzione, questa è la vera ricchezza di un Maestro: se seguirà questa via non avrà tempo ne occhi per guardare a fianco per giudicare la strada del Karateka che incrocia il suo percorso. Ne rispetterà la direzione senza dover obbligatoriamente comparare il proprio percorso al suo e non giudicherà la direzione da lui presa..."

tratto dal Messaggio del Presidente FESIK 12/1/12, M° Luigi Aschedamini.

www.fesik.org/newspost/messaggio-del-presidente-12-01-2012